COMUNICATO PENSIONI

Le discussioni e i distinguo di molti esponenti del governo nazionale sull’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale sulla perequazione delle pensioni oltre 1450 euro lordi mensili, stanno ingenerando confusione e rischia di offuscare le giuste aspettative di chi è stato penalizzato da una legge iniqua, la cosiddetta Legge Fornero,  che ha colpito, in principal modo pensionati e lavoratori allungando l’età pensionabile dall’oggi al domani a descapito delle giovani generazioni.

La Corte Costituzionale ha stabilito che il blocco della perequazione delle pensioni oltre tre volte il minimo Inps (1450 euro lordi mensili) e’ incostituzionale.

È’ esattamente quello che abbiamo sostenuto, anche con la mobilitazione, Spi, Fnp e Uilp quando il duo Monti-Fornero impose il blocco, oggi abolito, da una sentenza che fa giustizia: i pensionati sono stati gravati da una vera e propria “imposta patrimoniale sui bassi redditi”.

Questa sentenza deve costituire un monito per il Governo e a cui riproponiamo la necessità del confronto con le parti sociali, via maestra per definire soluzioni condivise che non vengano poi azzerate per via giurisdizionale.    

Adesso il Governo dia attuazione alla sentenza:  non si possono applicare due pesi e due misure rispetto a quando la stessa Corte giudicò incostituzionale il prelievo forzoso sulle “pensioni d’oro” (sentenza 223 del 2012) e sulle alte retribuzioni dei magistrati, furono subito trovate le risorse per restituire quanto andava restituito.

Siamo  pronti alla mobilitazione contro ogni tentativo di colpire ancora una volta le pensionate e i pensionati: abbiamo già dato!

                                          Segr. Gen.le CGIL Siracusa                                                    Segr. Gen Spi CGIL Siracusa

                                                Paolo Zappulla                                                                             Lucia Lombardo