DELEGAZIONE DELLO SPI SICILIA A ROMA IL 25 OTTOBRE PER MANIFESTAZIONE CGIL.

CGIL, SINDACATO DEI PENSIONATI:
DELEGAZIONE DELLO SPI A ROMA IL 25 OTTOBRE PER MANIFESTAZIONE CGIL.
“GENERAZIONI SOLIDALI CONTRO LA PRECARIETÀ”
Deludenti i risultati ottenuti dal governo Crocetta. Ci sia un cambio di passo concreto o sarà necessario anche in Sicilia mobilitarsi

Anche i pensionati dello Spi Sicilia saranno in piazza a Roma il 25 ottobre nella manifestazione nazionale della Cgil  a sostegno della lotta dei lavoratori, dei giovani e dei precari per il lavoro e per i diritti e la dignità nel lavoro . Lo ha deciso il direttivo del Sindacato dei pensionati riunito a Caltagirone dal segretario generale, Maurizio Cala’, alla presenza di Ivan Pedretti, componente dello Spi nazionale, e di Saverio Piccione,  della segretaria organizzativa di Cgil Sicilia.
“Una rappresentanza dei pensionati siciliani parteciperà alla manifestazione romana  – sottolinea il segretario generale dello Spi Sicilia, Maurizio Cala’ – per testimoniare la solidarietà tra le generazioni contro le politiche che favoriscono la precarietà’  nelle condizioni di vita e di lavoro delle persone. Il governo dovrebbe pensare a come creare nuova occupazione salvaguardando quella poca che c’è piuttosto che rendere più facile licenziare o demansionare i lavoratori. É un paradosso inaccettabile. La riforma di cui abbiamo bisogno é quella che interviene per recuperare le risorse che vengono sottratte alla comunità da chi continua ad evadere perché può, dalla tanta illegalita criminale e dai corrotti che ci sono nelle istituzioni. Centinaia di miliardi di euro da utilizzare per un piano straordinario per la buona occupazione”.
“In Sicilia – aggiunge il segretario dello Spi Sicilia – rileviamo, inoltre, una grande delusione dei pensionati nei confronti delle aspettative che aveva suscitato il Governo Crocetta. La rivoluzione non c’è stata, o se c’è stata nessuno se n’è accorto perché non ha mutato la situazione economica e sociale che abbiamo ereditato”.
“Anche la condizione degli anziani e’ peggiorata – conclude Cala’- tra la perdita del potere d’acquisto delle pensioni, l’aumento delle tasse e delle tariffe locali e i tagli di risorse pubbliche che stanno demolendo le già deboli tutele sociali che c’erano sul territorio. Chiediamo una grande discontinuità e un cambio di passo nelle politiche regionali. Ci aspettiamo un tavolo di confronto sui temi dell’assistenza socio sanitaria in Sicilia e sull’utilizzo dei fondi regionali ed europei che ci sono e che vanno spesi in modo equo, efficiente ed efficace per lenire le tante criticità sociali che abbiamo. Nel settore sociale bisogna intensificare i controlli di legalità per evitare che chi opera con i soldi pubblici possa guadagnare e speculare sul lavoro e sulle sofferenze della gente.”

Cristina Arcuri

Ufficio Stampa Spi Cgil Sicilia