Prime valutazioni del Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti sull’esito delle votazioni per il referendum costituzionale.

Care compagne, cari compagni,

a proposito del referendum e delle sue conseguenze politiche. Credo che dietro a questo inequivocabile risultato ci sia la bocciatura di una riforma costituzionale mal fatta ma anche il segno di un profondo disagio sociale, che si annida soprattutto al sud, tra i giovani e tra i disoccupati. 

Trovo giusta l’indicazione data da Mattarella sull’approvazione della legge di bilancio. Per noi significa confermare gli impegni assunti dal governo sulle pensioni e nella gestione del post terremoto.

Sarebbe un segnale importante poi se le forze politiche trovassero un accordo sulla legge elettorale per permettere ai cittadini di tornare ad esprimersi e avere così un governo legittimato.

Mi auguro che la politica per una volta sappia fare le cose per bene, che non pasticci e che sappia garantire soluzioni credibili e di buon senso. Serve un profondo sforzo da parte di tutti per tenere unito il paese. Anche il Sindacato può e deve fare la propria parte. E la Carta dei diritti proposta dalla Cgil va proprio in questa direzione. Si apre una stagione in cui tra tutti deve prevalere il bene comune.

Noi ci siamo.

                                                                                                                                                                                           Ivan Pedretti