Tagli risorse PAC

Care/i compagne/i,

abbiamo già avuto di approfondire le negative conseguenze concrete che l’attuazione dell’art.1, commi 92 – 122 e 123, della legge 23 dicembre 2014 n.190 (Legge di stabilità) ha prodotto nel processo attuativo del PAC.

La copertura degli sgravi contributivi alle imprese (finanziamento di un fondo instituito in favore delle imprese che assumono a contratto indeterminato), è stata di fatto assicurata attraverso la contestuale riduzione della dotazione finanziaria complessiva  originariamente destinata al finanziamento del programma di attuazione dei PAC (linee di intervento Anziani ed Infanzia).

In tutte le sedi ed in ogni occasione, le Confederazioni e le Categorie dei Pensionati, unitamente all’ANCI, hanno manifestato la loro forte preoccupazione e la loro profonda indignazione sia per l’iniquità del metodo seguito che per le pesanti conseguenze sociali che tale atto, del tutto unilaterale,  ha determinato e prodotto.

Per consentirvi di avere elementi concreti di valutazione sulla questione, vi inoltriamo – allegati alla presente nota – i seguenti documenti :

  1. Circolare dell’AdG Nazionale sul differimento del nuovo termine utile (18 maggio 2015), entro cui presentare i Piani di Intervento relativi al secondo Riparto;

  1. Circolare dell’AdG Nazionale relativa alla rideterminazione delle risorse assegnate alle linee di intervento Anziani ed Infanzia, con relativi allegati (Allegato 1 riportante le tavole 1, 2, 3, 4, 5 e 6; Allegato 2 riportante le tabelle 1 e 2);

  1. Circolare AdG Nazionale recante chiarimenti in materia di costi orari del personale da impiegare nell’erogazione di servizi attinenti l’attuazione dei Piani di Intervento del PAC.-

Come si evince dal materiale che vi trasmettiamo, per la nostra Regione le decurtazioni apportate alle due Linee di Intervento possono essere (inizialmente) così riassunte :

Anziani :  – 3.282.533,82 euro;

Infanzia : – 7.659.245,57 euro.-

Può essere utile rammentare che la ripartizione delle decurtazioni apportate al secondo Riparto del PAC, che ammontano complessivamente ad euro 10.941.779,39 euro, grava per il 70% (per un ammontare di euro 7.659.245,57) sulle somme originariamente destinate ai servizi di cura per la Prima infanzia e per il 30% (per un ammontare di euro 3.282.533,82) sulle somme  originariamente destinate ai servizi di cura agli Anziani.

Detta ripartizione delle decurtazioni  è stata preventivamente concordata regionalmente, al Tavolo di Lavoro  istituito a seguito  dell’applicazione del Protocollo di Accordo recentemente sottoscritto fra OO.SS. (Confederali e di Categoria dei Pensionati), ANCI ed Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro.

Per consentire una più oggettiva e completa valutazione di quanto avvenuto occorre, però,  sottolineare che  – in aggiunta alle citate decurtazioni – sono state completamente “azzerate” :

  • le voci relative alle risorse destinate alle “RISORSE RESIDUE“, che erano originariamente previste dal Programma e che per la Sicilia ammontavano :

            Anziani : – 13.120.000,00 euro ;

            Infanzia : – 13.440.000,00 euro .-

  • la voce “RISORSE NON RIPARTITE TRA REGIONI” (Azione 4), che era originariamente prevista dal Programma per complessivi 4.000.000,00 euro .-

                                                                                                                                                   la Segreteria SPI CGIL Sicilia

                                                                                                                                                           (Cesare Ferrucci)

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all_6_-_anz_secondo_riparto_rettificato_22042015

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PAC PNSCIA – Differimento termine di presentazione dei Piani al 18 maggio 2015